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«Ex Mutilatini, eliminare la richiesta dei 90mila euro»

LETTERA APERTA AL SINDACO DI ANCONA                                                             

Dopo quasi tre anni e mezzo siamo arrivati alla conclusione delle vicenda riguardante l’edificio degli ex-mutilatini. E’ finalmente uscito il bando comunale per la ristrutturazione e gestione dell’edificio. Un bando che aspettavamo da tempo ma che, pur rispondendo alle esigenze di una destinazione di interesse pubblico, a carattere sociale e ambientale, mostra alcune criticità che, secondo noi, renderanno difficile la partecipazione alla gara da parte di imprese sociali.

Vogliamo essere comunque fiduciosi nel buon esito del bando comunale e quindi del progetto promosso inizialmente dall’APS Portonovo per Tutti e poi approvato in versione definitiva dalla Giunta Comunale.

Vogliamo collaborare con il Comune affinché si possa lavorare insieme, cittadini, imprese e Amministrazione Comunale, per accedere ai fondi comunitari e ad altre opportunità di finanziamento per quella che si prefigura come un importante opera pubblica a Portonovo a servizio dei cittadini, della associazioni, delle Istituzioni e del turismo ecosostenibile.

Premesso che l’APS PXT non ha interessi economici ma agisce come promotore di un progetto con finalità sociali per il bene comune, proponiamo all’AC le seguenti azione congiunte, allo scopo di evitare che il bando vada deserto:

  1. verificare la possibilità di apportare modifiche al bando e al  Disciplinare di gara al fine di garantire il buon esito della procedura, come previsto dall’art. 8 della DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE N. 346 DEL 16/02/2018 DIREZIONE LAVORI PUBBLICI, RIQUALIFICAZIONE URBANA, GARE E APPALTI, SPORT;  in primis, va tolta dal bando la richiesta, immotivata e quindi secondo noi llegittima, al concessionario dei 90.000 euro per saldare il debito che l’AC ha contratto con l’ANVCG per lo svincolo d’uso estivo dell’edificio; se ciò non fosse possibile, chiediamo l’annullamento del bando e la sua riemissione;
  2. costituire una task-force per la presentazione del progetto alla Regione Marche al fine di ottenere i finanziamenti POR per l’efficientamento energetico, composta da dirigenti e funzionari dell’AC, Dipartimento di Energetica-Univpm, professionisti e imprenditori; i tempi sono strettissimi e non si può aspettare il buon esito del bando comunale; dobbiamo chiarire che un finanziamento POR inferiore a quanto preventivato nel Progetto di fattibilità, e cioè 385.000 euro, renderebbe economicamente insostenibile l’efficientamento in Classe A e si dovrebbe quindi eventualmente rinunciare al finanziamento POR per realizzare un meno oneroso efficientamento in classe B;
  3. organizzare, subito dopo la firma della concessione - confidando che ci sarà un vincitore del bando - una campagna di crowdfunding in ambito cittadino, regionale, nazionale e internazionale, con Lucia Mascino come testimonial principale (ieri, appena ha ricevuto il ns CS ha confermato la sua piena disponibilità affinché il progetto sia effettivamente realizzato); numerose esperienze in Italia e all’estero mostrano come la sinergia tra amministrazioni pubbliche, cittadini, imprese e Università costituisca un’opportunità incredibile per finanziare attraverso il crowdfunding la progettazione partecipata.

Avendo lavorato incessantemente da 3 anni in maniera totalmente volontaristica con gli operatori economici locali, con l’Università, col mondo del volontariato sociale per lo sviluppo e la fattibilità del progetto, sappiamo quanto sia importante un sostegno finanziario per affrontare i primi anni di ristrutturazione e di gestione dell'ostello.

Per questo auspichiamo che lei, Sindaco, possa riconsiderare la possibilità di concedere un aiuto finanziario (la nostra proposta ne prevede la restituzione con relativi interessi nei primi 10 anni di gestione) e che comunque mantenga gli impegni presi con la cittadinanza per la realizzazione dell’ostello a Portonovo.

Le chiediamo nuovamente un incontro immediato per affrontare i punti critici del bando e trovare insieme le migliori soluzioni possibili, per realizzare un progetto che sta molto a cuore a tante associazioni, a moltissimi anconetani e non solo.

Cordialmente,

APS Portonovo per Tutti                                                                                                                       Ancona, 26.2.18

Sottoscrivono:

Lucia Mascino, C.A.I. sezione di Ancona,  Forum Paesaggio Marche, Comitato Mezzavalle Libera,   Circolo Legambiente Pungitopo, Casa delle Culture,  Laboratorio Sociale, Vista Mare, CNGEI, Italia Nostra, Comitato Mare Libero, Forestalp, Cooperativa Portonovo Pesca, Slow Food Ancona e Conero, URLO mensile di resistenza giovanile, GAS-tigo, WWF Ancona Macerata, Angsa Marche  Onlus, UICI, ACU Marche


2018 02 27 eliminare richiesta 90mila

Comunicato Stampa 23/02/2018

Care amiche e cari amici,

abbiamo aspettato che il bando fosse pubblicato sulla GU e sul sito del Comune, prima di uscire con questo comunicato.

La situazione è molto complessa e difficile, ma confidiamo ancora in una soluzione positiva.

Crediamo che, come sempre, la vostra collaborazione e anche i vostri giudizi critici siano fondamentali per rafforzare il confronto, il dialogo e la partecipazione dei cittadini relativamente a un progetto che, se realizzato, crediamo potrebbe rendere migliore nell'immediato futuro Portonovo e tutta la città.

Vi preghiamo di leggere il comunicato: lo abbiamo ridotto il più possibile ma ci sono aspetti tecnici che devono essere spiegati e conosciuti.

Il momento è delicato e cruciale...grazie per l'attenzione!

Andrea Fantini

Presidente APS Portonovo per Tutti

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tel. 3339662636

APS Portonovo per Tutti

Comunicato 23.2.18

La Sindaca vuole veramente realizzare l'ostello a Portonovo?

Il bando pubblicato smentisce la volontà di recupero dell’edifico !

L'APS Portonovo per Tutti manifesta tutto il proprio sconcerto per alcuni contenuti del bando per la ristrutturazione e gestione degli ex-Mutilatini reso pubblico con la recentissima determina dell’Amministrazione Comunale.

Un bando che aspettavamo da tempo ma che, pur rispondendo alle esigenze di una destinazione di interesse pubblico, a carattere sociale e ambientale, sembra impostato per mandarlo deserto.

Ci sono almeno due forti criticità del bando che i cittadini devono conoscere:

1. accesso ai fondi POR: c'è un'evidente discrepanza tra la delibera di Giunta del 25.10.16 che impegna il Sindaco e la Giunta stessa ad adoperarsi per ottenere fondi europei (poi rafforzata dal protocollo di intesa con Univpm e FederParchi e dal recente accordo di programma sottoscritto in data 11.1.18 da CSV e Anci Marche per la cura dei beni comuni e l'assoluta mancanza di iniziativa in tal senso da parte della AC (il bando POR è uscito a novembre 2017 e scadrà il 26 aprile 2018). Inoltre la previsione nel bando comunale che il vincitore "avrà accesso alle risorse messe a disposizione dal POR” prefigura di fatto una mission impossible, visto il Comune, come Ente Pubblico proprietario del bene, è tenuto a presentare la domanda e che rimarranno pochissimi giorni per preparare la complessa documentazione tra l'individuazione del vincitore del bando comunale e la scadenza del POR.

1. euro 90.000,00 da versare al momento della sottoscrizione del contratto di concessione per coprire un debito dell’Amm.ne Comunale nei confronti dell'Associazione Nazionale vittime civili di guerra Onlus che detiene ancora un diritto d'uso dell'immobile; non si capisce dal bando a quale titolo venga richiesta tale somma a chi dovrà investire più di un milione di euro per poter disporre di un bene che rimane proprietà del Comune e la cui ristrutturazione e gestione si configura come un'opera pubblica senza fini di lucro!

Dal dicembre scorso, cioè subito dopo l'uscita del bando POR, la Sindaca ha negato più volte un incontro richiesto dall'APS e ha rifiutato di concedere un seppur minimo aiuto finanziario (la nostra proposta ne prevedeva la restituzione con relativi interessi nei primi 10 anni di gestione).

La nostra insistente e accorata richiesta all'Amministrazione di intervenire con un proprio supporto finanziario mirava a facilitare l'investimento dei privati, tramite un'azione di crowdfunding che coinvolgerebbe l'AC e la cittadinanza intera nella realizzazione della ristrutturazione.

Avendo lavorato incessantemente da 3 anni con gli operatori economici locali per lo sviluppo del progetto, sappiamo quanto sia importante un sostegno finanziario per affrontare i primi anni di ristrutturazione e di gestione dell'ostello.

Un'Amministrazione Comunale lungimirante, che afferma di aver scelto per questo bando l'approccio del partnerariato pubblico-privato per un progetto a carattere sociale e senza scopi speculativi, dovrebbe facilitare e non rendere quasi impossibile tale impresa!

Auspichiamo in ogni caso che diversi soggetti economici partecipino al bando con progetti fattibili.

Chiediamo nuovamente alla Sindaca un incontro immediato per chiarire questi punti critici di un progetto che sta molto a cuore a tante associazioni, a moltissimi anconetani e non solo.

Il direttivo dell'APS Portonovo per Tutti

 

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